Banco Informatico (BITeB) è un'associazione di volontariato nata dalla concomitanza di due eventi: l'attuale presidente del BITeB viene a conoscenza della sostituzione del parco hardware di alcuni uffici della Regione Lombardia a seguito di un incidente inusuale; contemporaneamente conosce il fondatore di un'università di Lima che dichiara di avere solo 20 computer per 2000 studenti. Da questa coincidenza prende il via l'iniziativa di solidarietà che vuole diminuire il digital divide: il contesto economico attuale vede le apparecchiature It oggetto di ricerche e investimenti che ne aumentano le performance; la loro obsolescenza è rapida e implementa la velocità di turn-over dell'installato con l'accantonamento delle macchine sostituite.
Attraverso BITeB, anziché essere eliminate, queste apparecchiature possono avere una seconda vita presso organismi senza scopo di lucro che, non avendo disponibilità economiche per l'acquisto, non utilizzano strumenti It per lo svolgimento del proprio lavoro. Ogni domanda è valutata dal punto di vista formale (completezza dei dati forniti) e sostanziale (presenza dei requisiti, possibilità di soddisfare la richiesta per tutti i Pc o solo per una parte, eventuali esigenze di altre attrezzature quali stampanti, scanner, fax ecc.).
Per presentare la propria mission al mondo delle imprese e per cercare nuovi sostenitori, BITeB ha organizzato, supportato da Microsoft Italia e Regione Lombardia, il convegno Il computer usato: da rifiuto a risorsa per il sociale, previsto per il 28 giugno 2007 presso l'Auditorium di Microsoft Italia a Segrate (MI).



