La ricerca, voluta dal Tavolo Tecnico Stampa Digitale (un gruppo di lavoro misto che riunisce soci AIE, Asso.It e Xplor Italia), è la prima condotta in Italia sul tema dell'editoria libraria, stampa digitale, print on demand.
"Oggi - annuncia Enrico Barboglio, segretario generale di Asso.It, - presentiamo il primo lavoro ponderante nato dallo sforzo comune delle associazioni partner. Una ricerca unica in Italia che, partendo da un duplice questionario articolato su punti comuni, riunisce sinergicamente le percezioni che editori e stampatori hanno relativamente all'utilizzo delle tecnologie digitali per la stampa, riconducendole a un unico quadro della ricerca.”.
La ricerca di mercato - realizzata anche grazie al contributo di Hunkeler, InfoPrint Solutions Company, Kodak, Océ, System Graphic e Xerox - rileva un campione di 113 aziende tra editori e stampatori e si riferisce a volumi complessivi gestiti dalle imprese considerate, tra offset e digitale, di oltre 19.000 titoli (38,1% della produzione) e 22,7 milioni di copie (12,5% dei volumi immessi sul mercato).
"Sono circa 400 le case editrici, l’11% delle case editrici «attive» - spiega Cristina Mussinelli, consulente per l’editoria digitale dell’AIE -, che hanno utilizzato nel 2007 a vario titolo queste tecnologie. I titoli stampati sono stati tra gli 11 e 12 mila che corrispondono al 22% dei titoli di varia adulti pubblicati ogni anno dalle case editrici italiane. Sempre nel 2007 le copie stampate sono state 4,7 milioni, il 2,5% di quelle stampate e complessivamente immesse nei canali di vendita. Tutti questi dati sono in crescita rispetto al 2006 e se si considerano i numero degli editori attivi sul mercato, ovvero quelli che pubblicano più di un libro l’anno, la percentuale sale al 5%”.
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