Dalla promessa green alla circolarità misurabile: il futuro sostenibile del printing

da | Feb 27, 2026 | Condivisione, News

Negli ultimi anni la sostenibilità ambientale è diventata un criterio centrale nelle scelte di imprese e pubbliche amministrazioni. Nel settore delle soluzioni di stampa e gestione documentale, tuttavia, il dibattito rischia spesso di rimanere ancorato a una semplificazione: stampare meno equivale a essere sostenibili. La realtà è più complessa e, allo stesso tempo, più interessante.

Oggi il vero terreno di confronto non è la quantità di carta utilizzata, ma la capacità dell’intero ecosistema del printing di misurare, governare e ridurre l’impatto ambientale lungo tutto il ciclo di vita dei prodotti e dei servizi. La sostenibilità non si gioca su un singolo indicatore, ma su un insieme di scelte progettuali, industriali e organizzative che riguardano dispositivi, consumabili, logistica, utilizzo e fine vita.

Il contesto normativo europeo sta accelerando questa trasformazione. Le politiche legate all’Ecodesign spingono i produttori verso modelli orientati alla longevità e alla riparabilità, mentre le nuove regole sulle dichiarazioni ambientali richiedono che ogni affermazione “green” sia supportata da dati verificabili. Questo significa che la sostenibilità non può più essere comunicata in modo generico, ma deve essere dimostrata attraverso metriche chiare, processi certificati e trasparenza lungo la filiera.

Nel settore del printing, l’economia circolare non è un concetto astratto. È una pratica concreta che riguarda la progettazione di dispositivi più efficienti dal punto di vista energetico, l’utilizzo di materiali riciclati e riciclabili, l’ottimizzazione dei consumabili e la gestione responsabile dei rifiuti elettronici.

Un ruolo sempre più rilevante è svolto dagli MPS che consentono alle organizzazioni di monitorare in modo puntuale i consumi, ridurre gli sprechi e ottimizzare l’uso delle risorse. In questo modo la sostenibilità diventa misurabile e integrabile nei sistemi di rendicontazione ESG, contribuendo in modo concreto agli obiettivi ambientali delle imprese clienti.

La transizione verso un modello circolare richiede però una visione sistemica. Non si tratta solo di progettare prodotti migliori, ma di costruire un ecosistema collaborativo che coinvolga produttori, distributori, fornitori di servizi, clienti finali e operatori del riciclo. Ogni fase del ciclo di vita, dalla progettazione alla dismissione, deve essere considerata parte di un processo integrato e tracciabile.

Per il comparto rappresentato da ASSOIT, questa evoluzione rappresenta un’opportunità strategica. Le aziende italiane attive nella produzione e distribuzione di soluzioni di stampa e digitalizzazione hanno le competenze tecnologiche e organizzative per guidare un percorso di sostenibilità autentica, fondato su innovazione, qualità e responsabilità. In un mercato sempre più attento ai criteri ambientali, la differenza non sarà fatta dagli slogan, ma dalla capacità di fornire evidenze concrete e soluzioni integrate.

La sostenibilità nel printing, dunque, non coincide con la semplice riduzione della carta, ma con la capacità di governare in modo intelligente materiali, energia, processi e fine vita dei prodotti. È un cambiamento culturale che trasforma la stampa da potenziale criticità ambientale a leva di efficienza e responsabilità.

Guardare alla circolarità in modo strutturato significa rafforzare la competitività del settore, dialogare con le istituzioni su criteri ambientali realistici e contribuire in modo credibile agli obiettivi di transizione ecologica. È su questo terreno che si giocherà il futuro sostenibile del printing: non nella promessa generica di essere “green”, ma nella dimostrazione concreta di esserlo lungo tutto il ciclo di vita.